La magica pasticceria

La storia della pasticceria veneta è un lungo racconto che inizia ai tempi di Marco Polo, nell’epoca in cui Venezia già si distingueva per la sua indole cosmopolita, la sua apertura nei confronti di Paesi e culture lontane, la sua voglia di assaporare e mescolare i profumi, sapori e costumi del mondo. La sua anima è all’origine della sua magia, la sua golosa curiosità alla base delle sue deliziose bontà gastronomiche e dolciarie.

Il DNA di Pasticceria Veneta

 

Questo racconto secolare vive nel DNA di Loredano Grande e Dino Bisca, è parte integrante del loro patrimonio culturale, ne conservano lo spirito, la voglia di migliorare associando ai sapori di territorio i gusti esotici provenienti dalle altre regioni del pianeta.

L’arte di PASTICCERIA VENETA esprime tutta la qualità della pasticceria veneziana, di quelle ghiottonerie nate per celebrare le ricorrenze del mare e delle campagne… del Carnevale, della festa del Redentore, del San Martino… Nel corso del tempo, i maestri pasticceri veneti iniziarono ad utilizzare gli ingredienti della tradizione – la pastafrolla, la frutta caramellata, le confetture, il burro e la panna delle Dolomiti… – assieme alle spezie e alle derrate come il cacao, la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata, lo zenzero, dando così vita a torte, crostate e biscotti di innovativa amabilità. Uno scambio che, oltre all’Oriente, Venezia seppe intrecciare anche con il suo entroterra… basti rammentare il tiramisù di trevigiana memoria… e con il Vecchio Continente, dalla Francia – con i suoi profiterole – a Vienna, con la sua Sacher. Anche per questa sua nobile eredità, PASTICCERIA VENETA è amata in tutto il mondo.