Tiramisù

Tiramisù

Il tiramisù… … uno dei dolci più rappresentativi della tradizione veneta, che ha conquistato il mondo intero per la sua intensa cremosità adagiata su soffice pan di spagna e accompagnata da profumate scie di cacao.

La certezza di un gran finale!

Il tiramisù è stato creato nella Marca trevigiana, in quella provincia che fu definita, per le sue bellezze naturali e artistiche, il “giardino di Venezia”. Come testimonia il gastronomo Bepi Maffioli, fu un ristoratore di Treviso, Carlo Campeol, a stilarne la ricetta definitiva, quella utilizzata oggi in tutto il mondo. Lo fece prendendo le mosse da un dolce povero ma energetico della tradizione, lo “sbatudin”, realizzato soprattutto per i bambini e gli anziani. La versione definitiva della ricetta originale, oltre alle uova e allo zucchero, comprende il mascarpone, i savoiardi o il Pan di Spagna, il caffè e il cacao. Talvolta viene proposto anche con l’aggiunta di liquore, del Marsala in particolare.

Crostata ai frutti di bosco

Crostata ai frutti di bosco

La crostata ai frutti di bosco nasce dall’incontro dei prodotti della laguna veneziana con quelli delle Dolomiti.

Un piacevolissimo dolce creato con il biscotto veneziano, panna, pan di spagna intinto con liquore al fior d’arancio e i piccoli frutti di bosco delle spettacolari montagne del Triveneto, diventate patrimonio mondiale dell’Unesco. Un gusto unico, con armoniose note agrodolci e un fresco retrogusto.

Tiramisù

Eredi di una lunga tradizione

Voi rappresentate il futuro di PASTICCERIA VENETA, vi pesa questa responsabilità?
Luca Grande: Relativamente, perché questa azienda è anche la nostra azienda, abbiamo imparato ad amarla con l’esempio dei nostri padri e quello delle nostre maestranze.
Nicola Bisca: C’è armonia e rispetto in questa impresa, e questo è un valore aggiunto che vogliamo la caratterizzi anche nel futuro. Sentiamo la responsabilità, ma non il peso.

Su quali valori intendete far leva nei prossimi anni?
LUCA: Innanzitutto, sui valori che abbiamo respirato in tutti questi anni: qualità produttiva, rispetto per i consumatori e le tradizioni, sguardo aperto alle innovazioni…
NICOLA: …ma sempre tenendo fede alla nostra natura di artigiani: perché l’artigianato, come l’agricoltura, sono le vere ricchezze del nostro Paese, vanno riconsiderati questi settori anche per l’impiego dei giovani che verranno.

Come lo immaginate il “dolce” di domani?
LUCA: Bella domanda. Io lo vedo sempre come un momento di grande piacere, ma non disgiunto dalle reali esigenze nutrizionali individuali e collettive. Dovremo continuare sulla linea della naturalità avviata dai nostri padri-pionieri…
NICOLA: E io lo vedo diversificato a seconda delle società e delle popolazioni di riferimento, del loro fabbisogno alimentare, delle tradizioni e della voglia di innovazione che potranno determinarne la domanda… Dovremo essere bravi ad accrescere la nostra duttilità globale.